Sappiamo da decenni che l’olio d’oliva fa bene al cuore. Ma ricerche recenti suggeriscono che i suoi benefici si estendono al cervello, rallentando potenzialmente il declino cognitivo e riducendo il rischio di demenza. Non si tratta solo di scambiare i grassi; si tratta di come i composti specifici dell’olio d’oliva interagiscono con il nostro corpo, dalla riduzione dell’infiammazione al supporto del microbioma intestinale.

La scienza della protezione del cervello

La chiave sta nei polifenoli : composti bioattivi abbondanti nell’olio d’oliva che agiscono come antiossidanti, combattendo i radicali liberi e prevenendo l’ossidazione dei grassi nocivi. Questi composti nutrono anche i microbi intestinali, che svolgono un ruolo cruciale nella regolazione dell’infiammazione, un noto contributore alle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Gli studi dimostrano che le persone che consumano più olio d’oliva hanno un rischio minore di morire di demenza, anche dopo aver tenuto conto di fattori legati allo stile di vita come dieta, esercizio fisico e fumo.

Extravergine vs Standard: ha importanza?

Sebbene qualsiasi olio d’oliva sia migliore del grasso animale, l’olio extravergine di oliva (EVOO) sembra offrire una protezione cerebrale superiore. Uno studio recente ha scoperto che il consumo di EVOO era legato a una maggiore diversità microbica nell’intestino, mentre l’olio d’oliva standard non ha mostrato tale effetto. Questa differenza potrebbe essere dovuta alla maggiore concentrazione di polifenoli conservati durante la lavorazione più delicata di EVOO.

Lo studio ha suggerito che uno specifico gruppo batterico, Adlercreutzia, può mediare fino al 20% dei benefici cognitivi osservati con EVOO. Tuttavia, questa ricerca è preliminare, con solo un periodo di follow-up di due anni.

Oltre l’olio d’oliva: esistono alternative

La buona notizia è che l’olio d’oliva non è l’unica opzione. Oli vegetali come colza, mais e cartamo contengono anche grassi benefici e livelli moderati di polifenoli. La sostituzione dei grassi animali con queste alternative può offrire benefici per la salute simili a un costo inferiore.

Suggerimenti pratici

Le prove suggeriscono di dare la priorità a EVOO di alta qualità se te lo puoi permettere. In caso contrario, sostituire i grassi animali con altri oli vegetali è comunque un passo nella giusta direzione. Anche una corretta conservazione è importante: conservare l’olio d’oliva in bottiglie scure aiuta a preservare il suo contenuto di polifenoli e a massimizzare i suoi benefici per la salute.

Il messaggio fondamentale è chiaro: incorporare l’olio d’oliva, o altri oli vegetali, nella dieta è un modo semplice ma potente per sostenere la salute del cervello, ridurre l’infiammazione e potenzialmente abbassare il rischio di declino cognitivo.