Secondo una nuova ricerca, l’esposizione chimica nascosta dovuta alle stufe a gas può rappresentare un rischio significativo per la salute in tutta Europa. Uno studio condotto nel Regno Unito, nei Paesi Bassi e in Italia rivela che quasi il 10% delle case testate presentava perdite di gas che rilasciavano benzene a livelli superiori ai limiti di sicurezza. I risultati sollevano preoccupazioni sugli impatti sulla salute a lungo termine, compreso l’aumento del rischio di cancro.

La minaccia invisibile: il benzene nella tua cucina

Il gas naturale non è solo metano; spesso contiene composti organici volatili (COV), alcuni dei quali sono pericolosi. Il benzene è la preoccupazione principale, poiché l’esposizione può scatenare la leucemia, sopprimere il sistema immunitario e causare anemia. Precedenti studi hanno confermato elevate concentrazioni di benzene nelle forniture di gas, ma questa nuova ricerca quantifica i livelli di esposizione all’interno delle case.

Lo studio, condotto da PSE Healthy Energy, ha rilevato che le concentrazioni di benzene nelle case europee erano drammaticamente più alte che negli Stati Uniti: 9 volte più alte in Italia, 37 volte più alte nel Regno Unito e uno sconcertante 66 volte più alto nei Paesi Bassi. In quasi una casa su dieci, la sola perdita di benzene ha superato le soglie di sicurezza stabilite.

“È come vivere con un fumatore”, afferma il ricercatore Drew Michanowicz. “Il fumo passivo crea un livello simile di benzene all’interno.”

Perché è importante: oltre i numeri

Queste perdite sono spesso impercettibili dall’olfatto, il che significa che molte famiglie sono inconsapevolmente esposte. Ciò è particolarmente allarmante perché il benzene non ha un livello di esposizione sicuro. Il problema non si limita al gas stesso: cucinare con il gas rilascia anche sostanze inquinanti come gli ossidi di azoto, anche se in genere per periodi più brevi.

Le implicazioni vanno oltre i rischi immediati per la salute. Le misure di efficienza energetica, come sigillare più strettamente le case, possono paradossalmente peggiorare il problema riducendo la ventilazione. Ciò significa che l’inquinamento indoor dovuto a fughe di gas, anche piccole, può accumularsi a livelli pericolosi.

Cosa si può fare?

Gli esperti suggeriscono di passare ad alternative più sicure come i piani cottura a induzione, che eliminano l’esposizione al benzene e offrono un’efficienza energetica superiore. Le stufe a induzione eliminano anche il rischio di esplosioni di gas, un vantaggio spesso trascurato.

A parte la sostituzione degli apparecchi a gas, è fondamentale migliorare la ventilazione. I sistemi di ventilazione a recupero di calore possono ridurre al minimo la perdita di energia garantendo al contempo la circolazione dell’aria fresca. I regolamenti edilizi dovrebbero anche dare priorità alla qualità dell’aria interna, non solo al risparmio energetico.

La conclusione è chiara: gli apparecchi a gas potrebbero tranquillamente avvelenare le case di tutta Europa. Lo studio sottolinea la necessità di una maggiore consapevolezza, di normative più severe e, in definitiva, di uno spostamento verso tecnologie di cottura più pulite.